venerdì, Luglio 19, 2024
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    Giardini Sassoni Varsavia: storia e attrazioni principali

    I Giardini Sassoni, con le loro imponenti sculture e viali maestosi, sono un viaggio nel tempo, rivelando lo splendore e la maestosità dell'era sassone in Polonia. Un angolo di Varsavia dove arte, storia e verde si incontrano, creando un'atmosfera indimenticabile al centro della città.

    Se stai organizzando un viaggio nella capitale polacca, i Giardini Sassoni, o come direbbero i locali “Ogród Saski“, meritano un posto in cima alla tua lista. Posizionati strategicamente nel centro di Varsavia, questi giardini sono molto più di una semplice distesa di verde: sono un pezzo di storia vivente.

    Camminando tra i suoi viali, ti troverai circondato da una ricca vegetazione, imponenti statue e fontane d’epoca, tutte testimonianze del ricco patrimonio culturale di Varsavia.

    I Giardini Sassoni ti offrono l’occasione di staccare dalla frenesia cittadina, immergendoti in un’atmosfera di calma e bellezza. Ma non si tratta solo di paesaggi incantevoli: la storia e la cultura che permeano i Giardini Sassoni ti offriranno uno spaccato unico della vita e delle tradizioni di Varsavia.

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    Giardini Sassoni Varsavia: la storia

    I Giardini Sassoni di Varsavia rappresentano uno dei gioielli paesaggistici della capitale polacca. Fondati a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo per volere di re Augusto II il Forte, questi giardini erano inizialmente progettati come estensione del Palazzo Sassone, adottando lo stile dei giardini francesi dell’epoca.

    La storia dei Giardini Sassoni è segnata da una serie di eventi e trasformazioni significative. Nel 1727, in un gesto senza precedenti, re Augusto II li rese accessibili alla popolazione, diventando così il primo parco pubblico della città.

    Questa decisione portò i giardini a guadagnarsi il cuore degli abitanti, diventando un luogo prediletto per il relax e l’intrattenimento. Tuttavia, alcune sezioni rimasero riservate all’uso esclusivo della corte reale.

    Vent’anni più tardi, nel 1748, Agosto III di Sassonia fece costruire l’Opernhaus, il primo teatro dell’opera indipendente in Polonia.

    giardini sassoni

    Il XIX secolo portò ulteriori evoluzioni ai Giardini Sassoni. Furono trasformati seguendo il modello dei parchi all’inglese, e vennero stabilite alcune regole riguardo l’abbigliamento e il comportamento dei visitatori.

    Questo secolo vide anche l’aggiunta di strutture come l’Istituto delle Acque Minerali, un simbolo dell’élite varsaviana, e l’acquedotto municipale, un capolavoro architettonico ispirato al tempio romano di Vesta.

    Purtroppo, il XX secolo portò devastazione e cambiamenti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i Giardini Sassoni furono danneggiati e subirono l’occupazione tedesca, durante la quale furono chiusi al pubblico polacco.

    Nonostante i danni e le difficoltà, alla fine della guerra, i giardini furono restituiti alla città, testimoniando la resilienza del patrimonio polacco. Oggi, i Giardini Sassoni sono un tributo vivente alla storia, alla cultura e all’arte della nazione polacca.

    I Giardini Sassoni oggi

    Nel cuore di Varsavia, i Giardini Sassoni rappresentano un’oasi di pace, arte e storia. Una visita a questi giardini non è solo un’occasione per ammirare la bellezza paesaggistica, ma anche per immergersi nella ricca storia polacca.

    I giardini sono facilmente accessibili, situati vicino al centro, e rappresentano un luogo ideale sia per i turisti che desiderano esplorare la cultura polacca, sia per gli abitanti locali alla ricerca di un momento di relax.

    I Giardini Sassoni offrono una combinazione unica di bellezze naturali e monumenti storici, rendendo ogni passeggiata un viaggio attraverso secoli di storia e arte. Ecco le principali attrazioni site all’interno dei Giardini Sassoni:

    • Sculture barocche di muse e virtù di Jan Jerzy Plersch
    • Fontana Impero di Henryk Marconi
    • Serbatoio d’acqua ispirato al tempio di Vesta a Tivoli
    • Stagno dei Giardini Sassoni
    • Meridiana di Jakub Pik e A. Sikorski
    • Tomba del Milite Ignoto
    • Palazzo Blu
    • Targa in onore delle truppe di Józef Piłsudski
    • Monumento dedicato a Maria Konopnicka
    • Targa del Bicentenario dell’apertura dei giardini
    • Memoriale in onore dei caduti nella Seconda Guerra Mondiale
    • Targa commemorativa di Tchorek presso il Palazzo Blu

    Visitare questi Giardini non è solo un’occasione per ammirare la bellezza, ma anche per riflettere sul passato e sull’eredità culturale di Varsavia.

    Giardini Sassoni Varsavia: informazioni utili

    I Giardini Sassoni sono ubicati nel cuore di Varsavia, rendendo questa oasi storica e verde facilmente raggiungibile. La loro posizione strategica, infatti, permette di arrivarci comodamente a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.

    Se si sceglie di utilizzare i trasporti pubblici, numerose linee di autobus e tram si fermano nelle vicinanze, e la prossimità delle principali stazioni della metropolitana (Ratusz Arsenał e Świętokrzyska) rende il viaggio ancora più comodo.

    Chi preferisce spostarsi in auto troverà diversi parcheggi lì vicino, anche se, data la posizione centrale, durante le ore di punta potrebbero essere affollati.

    Inoltre, nei pressi dei Giardini Sassoni si trovano anche altre attrazioni turistiche di Varsavia, come musei, teatri e monumenti storici, rendendo la zona ideale per una giornata di esplorazione culturale e relax.

    Periodo di costruzione1724–1748
    Superficie15,5 ettari
    IndirizzoMarszałkowska, 00-102 – Varsavia
    Prezzo Ingresso libero
    Valutazione 4.7/5
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    Alessandro
    Alessandrohttps://pdv.media/alessandro-donati/
    Alessandro è un imprenditore italiano che vive a Varsavia già da diversi anni, ed è uno dei co-fondatori di "Polonia Da Vivere". Attraverso questo blog ti porta alla scoperta delle meraviglie di Varsavia e della Polonia. Ma non mancheranno curiosità, informazioni pratiche e consigli su come trasferirsi in questo stupendo Paese. Se vuoi sapere di più su di Alessandro e sulla sua vita a Varsavia, seguilo su Instagram!

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