venerdì, Luglio 19, 2024
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    Ghetto di Varsavia: tutto quello che devi sapere

    Comprendere il passato di questo periodo tragico è essenziale per preservare la memoria delle vittime e per educare le generazioni future. Per questo motivo, oggi ti presenterò la tragica storia del Ghetto di Varsavia.

    Il ghetto di Varsavia, istituito dalle autorità di occupazione tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale, è diventato uno dei simboli più tragici dell’Olocausto.

    Situato nel cuore della capitale polacca, il ghetto è rimasto attivo dall’ottobre 1940 al maggio 1943, diventando un luogo di sofferenza indescrivibile per centinaia di migliaia di ebrei.

    In questo articolo, esploreremo in dettaglio la localizzazione del ghetto, la sua storia drammatica e forniremo informazioni attuali su come questo luogo sia commemorato tutt’oggi.

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    Ghetto di Varsavia: dove si trova?

    Il 2 ottobre 1940, il capo del distretto di Varsavia, Ludwig Fischer, firmò un decreto ufficiale che istituiva il ghetto. Varsavia fu divisa in tre quartieri residenziali: tedesco, polacco ed ebraico.

    Al documento era allegato anche un elenco ufficiale delle strade che dovevano far parte del ghetto. Di conseguenza, il 16 novembre 1940 la popolazione ebraica fu confinata tutta all’interno del ghetto di Varsavia.

    Il ghetto era il più grande tra quelli istituiti dai tedeschi. Secondo un censimento effettuato per ordine delle autorità, c’erano circa 460.000 ebrei a Varsavia.

    Era situato nel centro della città, nel quartiere di Śródmieście e Muranów, tra cui nelle alcune delle vie principali si annoverano: Miła, Pańska, Sienna e Śliska.

    Ecco la mappa del ghetto del 1940:

    Ghetto ebraico di Varsavia durante la guerra

    Il ghetto non era solo un luogo di confinamento fisico, ma anche un luogo di oppressione psicologica, dove gli abitanti lottavano ogni giorno per sopravvivere.

    Storia del Ghetto di Varsavia

    La storia del Ghetto di Varsavia è difficile da descrivere, piena di disperazione e di inimmaginabile crudeltà umana.

    In base a un decreto del governatore generale Hans Frank, emanato il 15 ottobre 1941, lasciare la zona di residenza designata era punibile con la morte, così come la pena di morte per i polacchi che avessero aiutato gli ebrei a fuggire dai ghetti.

    Organizzare la vita per quasi mezzo milione di persone in condizioni di enorme sovraffollamento, mancanza di fonti di reddito e di cibo era una sfida impossibile. Fin dall’inizio dell’esistenza del ghetto, i problemi principali erano la fame, le malattie infettive e le pessime condizioni sanitarie.

    Le tragiche condizioni di vita portarono ad un drammatico aumento della mortalità. Stando ai dati del luglio 1942, nel ghetto morirono in totale 92.000 persone.

    Inoltre, a partire dal 1941, il regime nazista iniziò a mettere in atto il loro piano per la “soluzione finale della questione ebraica“, che prevedeva l’eliminazione sistematica della popolazione ebraica attraverso l’omicidio di massa.

    Migliaia di persone iniziarono a essere deportate nel campo di sterminio nazista di Treblinka, dove vennero barbaramente uccise nelle camere a gas.

    Rivolta del Ghetto di Varsavia

    Nel 1943 solo circa 60.000 persone rimasero nel ghetto. La crudeltà delle condizioni insieme alla disperazione li spinse a cercare di liberarsi dall’oppressione nazista. Così, il 19 aprile 1943, scoppiò la rivolta del ghetto di Varsavia.

    Nonostante il coraggio degli ebrei, la lotta fu impari. I combattenti della ŻOB (Organizzazione Ebraica di Combattimento), dopo pesanti scontri, si rifugiarono in un bunker di via Miła 18, dove furono accerchiati dai tedeschi. In una situazione senza via d’uscita, non disposti ad arrendersi al nemico, alcuni si suicidarono.

    La rivolta del ghetto di Varsavia è durata 28 giorni, fino al 16 maggio 1943 – il giorno simbolico per i nazisti in cui fu fatta esplodere la sinagoga più grande di Varsavia.

    Dopo la rivolta, l’intera area del ghetto fu completamente bruciata. I civili furono deportati verso i campi di sterminio e di concentramento.

    Film sul Ghetto di Varsavia

    Attraverso immagini, suoni e narrazioni coinvolgenti, i film sul ghetto di Varsavia possono portarci indietro nel tempo ed aiutarci a capire meglio la crudeltà di questo periodo oscuro della storia.

    Il film più importante è sicuramente “Il pianista di Roman Polański (2002). Segue la storia di Szpilman, un talentoso pianista ebreo polacco, che lotta per sopravvivere alla deportazione e alla persecuzione antisemita durante l’Olocausto.

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    Il ghetto di Varsavia oggi

    Innanzitutto va detto che il ghetto di Varsavia, una volta circondato da un muro, non esiste più. Tuttavia, nell’area dell’antico ghetto, è possibile trovare monumenti di grande interesse che richiamano la storia, oltre a musei dedicati al periodo.

    Di seguito troverai un elenco dei luoghi più importanti legati agli ebrei e alla Rivolta.

    1. Memoriale muro del Ghetto di Varsavia

    I frammenti del muro del ghetto di Varsavia che ricordano i suoi confini.

    📍Mur Getta Warszawskiego, via Sienna 55

    2. Monumento agli eroi del ghetto

    Il monumento agli eroi del ghetto (Pomnik Bohaterów Warszawskiego Getta) è un memoriale situato nella zona Muranów.

    Eretto per commemorare la rivolta del 1943 e posizionato nell’area che un tempo costituiva il ghetto di Varsavia. Si trova nel punto esatto in cui ebbe inizio il primo scontro armato dell’insurrezione.

    📍Plac Bohaterów Getta Warszawskiego, via Mordechaja Anielewicza 6

    3. Museo POLIN – Museo della storia degli ebrei polacchi

    Il Museo della Storia degli Ebrei Polacchi, aperto nel 2013, è una struttura moderna e interattiva che rappresenta una tappa imprescindibile per i visitatori di Varsavia. Si trova accanto al monumento agli eroi del ghetto.

    Per scoprire cosa offre il museo e dove acquistare i biglietti, ti invito a leggere il nostro articolo: Museo POLIN: la guida completa.

    📍Plac Bohaterów Getta Warszawskiego, via Mordechaja Anielewicza 6

    Ghetto di Varsavia: cosa vedere

    Ci avviciniamo alla fine di questo viaggio attraverso la dolorosa storia del Ghetto di Varsavia. Perciò, desidero offrirti la possibilità di approfondire ulteriormente la tua conoscenza di Varsavia e dei suoi quartieri, compreso la zona del antico ghetto, grazie al nostro ebook “Tutto il Meglio di Varsavia“.

    In questo libro abbiamo raccolto non solo la storia del Ghetto di Varsavia, ma anche le altre storie nascoste in ogni quartiere della città.

    Con il nostro ebook, potrai esplorare non solo il passato, ma anche il presente di Varsavia, scoprendo i suoi luoghi più affascinanti insieme alle tradizioni più autentiche della Polonia. Ti invito quindi a lasciarti trasportare dalla bellezza e dalla ricchezza di questa città!

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    Ghetto di Varsavia: il video

    🎥 Qui di seguito, per avere ancora più informazioni sul Ghetto di Varsavia, trovi il video di Francesco, membro del nostro team. Iscriviti al suo canale!

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    Patrycja
    Patrycja
    Patrycja è laureata in filologia italiana e turismo business. Vive a Varsavia ed è una grande amante dei viaggi. Come copywriter del blog Polonia Da Vivere, aiuta i turisti italiani ad organizzare viaggi indimenticabili in terra polacca.

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